A Sirio 2009 – Toscana Rosso IGT | Sangervasio
Una bottiglia di una cantina che non esiste più.
A Sirio era uno dei due cru di Sangervasio, storica realtà toscana oggi non più attiva. Ogni bottiglia rimasta appartiene quindi a una produzione che non potrà essere replicata.
Il vino era dedicato a Sirio Tommasini, nonno degli allora proprietari, figura legata alla crescita dell’azienda. Nasceva da uno dei vigneti di proprietà più importanti della tenuta, a circa 200 metri di altitudine, con una densità eccezionale di 12.000 piante per ettaro e rese inferiori a 1 kg d’uva per pianta.
95% Sangiovese e 5% Cabernet Sauvignon, vendemmiati manualmente e ulteriormente selezionati all’arrivo in cantina. Fermentazione in cemento con lieviti naturali, malolattica in barrique e successivo affinamento di 12 mesi in rovere, per il 50% nuovo, seguito da almeno 24 mesi in bottiglia.
La scheda originale della cantina lo descriveva come un vino morbido e avvolgente, dal colore rubino intenso, con piccoli frutti rossi e neri, note speziate e un sorso pieno, strutturato e persistente.
Quella proposta da Acino Divino è l’annata 2009.
Oggi A Sirio assume inevitabilmente un significato diverso: non è semplicemente una vecchia annata. È la testimonianza di una cantina scomparsa e di un vino che non verrà più prodotto.
Una volta terminate le bottiglie ancora esistenti, non arriverà una nuova annata a sostituirle.
A Sirio 2009 — ciò che resta di Sangervasio.
